Social Democracy

La SISSA di Trieste ha pubblicato di recente uno studio volto a dimostrare l’applicabilità di modelli matematici di analisi sociale ai social network.

In sintesi, il risultato dello studio dimostrerebbe che i social users tendano ad essere conformisti, ad allinearsi alle opinioni espresse dalla maggioranza degli users , indipendentemente dalla natura dell’argomento trattato o dalla tipologia di preferenza esprimibile (“likae, “don’t like”, ranking da 1 a 5, etc.).

Ci sarebbe, insomma, una fisiologica tendenza del sistema social verso la stabilità, che confermerebbe la validità della teoria dell’equilibrio formulata dallo psicologo Fritz Heider per cui:
– l’amico di un mio amico è mio amico;
– Il nemico del mio amico e mio nemico;
– l’amico del mio nemico è mio nemico.

L’espressione dell’opinione individuale del social user sarebbe pertanto influenzata, orientata e quindi falsata dalla maggioranza.
Lo studio è stato condotto, udite udite, non su Twitter, non su Facebook, non su Linkedin, ma su Epinions, Slash Dot, WikiElections !

Per WikiElections, valga la definizione dei ricercatori: “I ricercatori hanno definito “WikiElections” la rete assemblata in base ai risultati di valutazioni interne tra gli amministratori delle pagine della ben più famosa Wikipedia. Epinions è una community di utenti che si scambiano pareri negativi e positivi su una ampia gamma di prodotti e sull’affidabilità del medesimi utenti; idem per Slash Dot, che è limitata all’IT.

E’ evidente che il campo di analisi è circoscritto ad una determinata tipologia di social, cioè la community tematica in cui i topics sono esclusivamente recensioni su prodotti di specifiche categorie merceologiche.

Non penso che il comportamento di questi users sia estensibile ai grandi SN, ma sia al contrario assimilabile al comportamento degli users del marketplace online per eccellenza: anche EBay, infatti, si basa su un sistema aperto di reviews negative e positive sui prodotti in vendita, ma anche (soprattutto) sugli utenti lato vendita o lato acquisto.

Credo, al contrario che i social network siano per paradosso sottoposti alla “dittatura del singolo”, anziché della maggioranza: per fare un esempio pratico, usando Tripadvisor nella ricerca di un albergo, mi è spesso capitato di dare più credito e rilevanza ai giudizi “scarso”o “pessimo”, che secondo la stessa Tripadvisor sono la minoranza, piuttosto che ai giudizi positivi, che vengono espressi dalla maggioranza dei Tripadv Users.

Ritengo che lo sforzo, legittimo, di studiare i SN in modo scientifico non debba anteporsi mai alla vera social user experience, che è libera, autonoma ed individuale. Voi cosa ne pensate ?