Le 4 T: Travel 2.0, Transparency, Trust, Technology

Agli Italiani piace molto discutere di consigli ed esperienze di viaggio in rete.

Dall’inizio del 2011 alla fine di luglio i messaggi diffusi sul web e riguardanti ferie e vacanze sono stati quasi 323.000 (Nilesen), di cui:
– 40% Forum
– 29% Twitter
– 28% Blog
– 4% Facebook
– 1% Youtube

I viaggi sono il secondo topic più diffuso sui social network in Italia (Fabris, 2010). A fronte di un elevato interesse si assiste però ad un livello di fiducia (“Trust”) nei social network inferiore alle aspettative

Da un’indagine condotta da EyeforTravel sugli addetti ai lavori (maggio 2011), in Italia risulta infatti la seguente classifica dell’influenza dei canali nella decisione di acquisto viaggio:

– 33% ricerche su motori di ricerca e portali tematici;
– 22% social network;
– 22% ricerche su annunci commerciali (pay per clic)
– 11% e-mail marketing
– 11% ricerche da più fonti.

Nonstante ciò, in Italia il 44% degli investimenti di internet marketing sono in pubblicità/presenza sui social network (“Technology”).

E’chiaro che la profittabilità degli investimenti sia direttamente collegata all’aumento della fiducia dei social users.
Investire nella relazione e nella interazione, significa investire in credibilità (“Transparency”).

Occorre pertanto non ripetere i tipici errori del social media marketing, analizzati su scala europea dal Brand Science Institute di Amburgo:
– 81% delle aziende presenti sui social media non ha una chiara strategia sui social media;
– 76% non modera accuratamente i propri social (alcune per nulla);
– 86% non ha un piano di gestione della comunicazione in caso di “social media crisis”;
– Solo il 7% comprende il reale valore delle interazioni

Travel 2.0: si parte?