Una priorità per il 2011: incorporare social tools all’interno dei processi aziendali

Digitalizzare le aziende per migliorarne la competitività significa, a mio avviso, ridisegnare i processi interni a cominciare dalla condivisione di ogni genere di informazione utile. Quante volte è capitato in azienda di vedere errori dovuti al non essersi passati l’informazione, oppure ritardi dovuti alla trasmissione di pratiche, ritardi per informazioni incomplete, ecc.

Ad esempio a me è capitato di osservare nella mia azienda una disomogeneità nella capacità di risolvere problemi tecnici legati alla manutenzione. Perchè non condividere la conoscenza dei migliori professionisti attraverso dei veri e propri video tutorials, capaci di svelare come si fa praticamente una cosa, categorizzati per tipologia di contenuto o guasto e pronti per essere visionati durante il normale lavoro. Quindi, mi trovo davanti ad un problema, mi stacco un attimo vado sul portatile e vedo se nel sito di video training aziendale qualcuno ha postato un video sull’argomento. Se non ci riesco a risolvere commento chiedendo ulteriori spiegazioni all’autore, oppure ne posto io un altro se trovo un modo alternativo di risolvere lo stesso problema. Questo avrebbe un impatto sulla possibilità di riconoscere i migliori elementi, premiandone la reputazione e la qualità dei contributi con valorizzazioni di carriera. Esattamente come avviene per chi vuole imparare ad usare photoshop su siti come psdtuts, nettuts, e tutta la galassia Envato.

Oppure, quanti processi dipendono dalla sincronizzazione delle informazioni in tempo reale tra più strutture? Allora l’uso di applicazioni derivanti da twitter può essere molto utile. Faccio il mio pezzo di processo, poi twitto l’esito ed avrò informato in tempo reale tutte le strutture interessate, evitando noiose email e telefonate di sicurezza. Il vantaggio è che tutto viene tracciato e chi riceve non può dire di non saperne nulla.

Un’altra idea, se la tua azienda è dislocata sul territorio di gestire le “to-do list” con uno strumento simile a foursquare, dove i dipendenti ad esempio si programmano le visite, fanno il check-in e tu tieni sotto controllo le trasferte.

Per trarre il meglio dai social tools e dal concetto di coinvolgimento del cliente le aziende devono prima incorporare al loro interno questo modo di comunicare, per poi essere efficaci con i propri clienti e renderli soddisfatti. Oppure continueremo ad attivare account twitter o pagine facebook di facciata? Se queste non sono linkate con il back office che poi “fa il prodotto o il servizio” si ottiene ben poco e non ha molto senso buttarci tanti soldi di campagne marketing “for dummies” che non fanno vendere nulla.
Insomma, usare social tools per digitalizzare i processi interni significa comunicare all’interno come si fa all’esterno, abituando tutta l’azienda ad allinearsi al modo di parlare del mondo reale. A quel punto sarà più facile coinvolgere gli stessi clienti ed ottenere i vantaggi più interessanti dell’essere 2.0, 3.0, quellochevipare.zero.