Microsito, Blog oppure Sito Corporate? Quale di questi usare per il Social Marketing?

Non appena si fa strada l’idea di fare del social marketing, sia il piccolo imprenditore “ggiovane” che il commenda di lungo corso cominciano a fare domande tipo: dobbiamo aprire un blog aziendale? Dobbiamo avere un sito per ogni prodotto? Non si può fare tutto all’interno del sito che abbiamo già? Sostanzialmente dobbiamo spiegargli la differenza tra sito istituzionale, microsito e blog, cercando di capire quale dei tre sia il caso di usare e come. Ovviamente ogni opzione ha le proprie peculiarità di cui tener conto. Vediamo di esaminarne brevemente alcune:

1 – Il Sito istituzionale nella migliore delle ipotesi è una brochure online dell’azienda e dei propri prodotti. Se l’azienda è piccola può avere senso creare un sistema di customer care che utilizzi twitter o un piccolo blog. Se dobbiamo fare social marketing di solito è meglio non modificare il sito istituzionale, optando per stabilire altre presenze sul web per creare un ambiente più consono ad una conversazione. Ovviamente tali altre presenze devono essere visibili dal sito istituzionale utilizzando ad esempio strumenti di Social Marketing Optimization (bottoni like o share, rss alle news, link ai profili sui vari social media o widget che ripropongano contenuti del microsito o del blog, ecc.).

2 – Il Microsito è generalmente l’opzione migliore per lanciare un singolo prodotto o servizio. Non c’è bisogno di aggiornarlo quotidianamente o settimanalmente come un blog. E’ il luogo ideale per approfondire con articoli ed approfondimenti specifici, da pubblicare anche una volta al mese. Questo è un vantaggio quando non è agevole creare contenuti di continuo, oppure quando il contenuto da lanciare esige una spiegazione tecnica piuttosto dettagliata, come ad esempio nel farmaceutico e più in generale in tutto il B2B. Inoltre un microsito permette di ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca e consente di evitare che l’informazione si perda tra i mille link di un sito aziendale super-affollato. Infine, se strutturato in modo da raccogliere informazioni sui visitatori interessati può essere una vera e propria lead-generation machine.

3 – Il Blog è l’opzione più impegnativa per un’azienda di tipo tradizionale, per la frequenza di aggiornamento e per il tipo di linguaggio da usare. In più è necessario un piano dei contenuti da monitorare, un lavoro di commento su altri blog, di risposte ai commenti sul proprio blog, insomma bisogna mettere in piedi il Blog Cycle. In fondo basterebbe anche un blog che dia solo update sui prodotti dell’azienda, purchè venga aggiornato di frequente e risponda ai commenti. Se non ci sono i contenuti o se non c’è la possibilità di aggiornare di frequente il blog, probabilmente è inutile averlo, basta in questo caso un microsito.

In caso di social marketing, possono essere utilizzati tutti e tre questi strumenti (e non solo), ma dipende dalla capacità di organizzarsi, di dividersi i compiti tra i componenti di un team appositamente creato che combini persone interne ed esterne all’azienda. Altrimenti, se non c’è qualcuno che se ne assuma la responsabilità operativa, dopo l’euforia iniziale è davvero complicato coltivare una strategia di social marketing nel tempo in modo efficace. Infine, per approfondire, se hai un quarto d’ora di tempo guardati questo slidecast sul tema.