Smartphone e relazione con i clienti attraverso applicazioni anticontraffazione, e non solo.

La tecnologia degli Smartphone consente una maggiore potenza di calcolo, non comune ai normali cellulari, tale da rendere possibili applicazioni capaci di autenticare, tracciare, verificare l’autenticità di prodotti ed instaurare una relazione diretta con i consumatori. Queste applicazioni sono racchiuse in un acronimo: BLIS (Brand loyalty and integrity systems) e non sono altro che applicazioni per iphone, ipad e altri smartphone ormai oggi diffusi su larga scala. Gli ambiti ed i prodotti potenzialmente interessati sono quelli maggiormente colpiti dalla contraffazione ed un caso recente ha visto l’industria farmaceutica particolarmente attiva in questo campo, grazie a Covectra, leader del settore.

La dinamica è molto semplice: si inserisce un codice univoco stampato sul packaging del prodotto e l’applicazione su smartphone restituisce una serie di notizie sull’autenticità del prodotto, sulla scadenza e sul luogo di produzione. In aggiunta, Covectra crea una connessione diretta con il consumatore rendendola disponibile alla casa madre del prodotto. In questo modo i clienti potranno essere contattati in un secondo momento per offrire svariati servizi: dal counseling all’offerta di gift cards e sconti ad hoc sulla ripetizione d’acquisto. In pratica tutto l’arsenale del direct marketing e del loyalty commerciale. Nonostante questi potenziali sviluppi, attualmente la possibilità di tracciare il prodotto e di offrire un servizio anti-contraffazione è la feature maggiormente richiesta dalle aziende.

Fin qui nel farmaceutico, ma applicazioni BLIS possono sicuramente essere d’interesse per altri settori dove l’autenticità del prodotto è considerata un plus e dove il rapporto diretto con la clientela attraverso canali tradizionali è problematico. La prima che mi viene in mente? Il settore moda, un altro in cui la contraffazione è un problema abbastanza sentito, almeno nelle dichiarazioni dei brand più blasonati.