In Widget We Trust (Part 2): Andrea Paravicini di Manager.it racconta la sua esperienza

Andrea Paravicini è CEO di Manager.it, con oltre 50.000 iscritti una delle più importanti community online professionali in Italia. Durante una recente chiacchierata via email mi è sembrato entusiasta del successo dei suoi widget, allora ho approfittato per fissare il suo pensiero in 5 domande, a cui ha risposto con la consueta spontaneità e generosità, soprattutto alla numero 5. Eccole:

1- Quando hai lanciato questo servizio? E quali metriche adotti per monitorare le performance?

Nel tempo avevamo sempre tenuto sott’occhio questi “archibugi” copia/incollabili sul web, sul desktop, visualizzabili sui cellulari…. ma ci eravamo sempre frenati considerando la naturale ritrosia del nostro target-group che desiderava sperimentare con molta attenzione perché non voleva rischiare di caricarsi qualcosa che poi non fosse più capace di controllare/depennare dal proprio pc o sito. Tieni conto che sotto questa considerazione Manager.it è messo meglio di altri siti perché è da 10 anni che recensisce software per il proprio lavoro (ne abbiamo migliaia nella sezione download) per stimolare il “prova e poi decidi”. Nel 2008 pubblicammo 15 puntate settimanali su widget utili al proprio lavoro con lo scopo divulgativo di farli conoscere grazie alla possibilità di interagirci e di copia/incollare il codice del widget sul proprio sito web. Fu un successone. Mentre le prime puntate furono frequentate con curiosità, le ultime ebbero molti copia/incollamenti dei codici dei widget: i nostri lettori erano passati alla sperimentazione. A questo punto perché non pensare di fare dei widget di nostri servizi piuttosto frequentati? (Stipendio giusto? – Trova codice IBAN – Directory delle società di Selezione….). Perché non testarli prima fuori da manager.it vedendo se (e quanto) ci sarebbe stato riscontro? Qui bisogna aprire una parentesi perché qualsiasi riscontro avrebbe dovuto essere misurato sulle principali aree di utilizzo dei widget:
a) il web – è piuttosto semplice fare una pagina-widget che poi potrà essere inserita in siti terzi;
b) il desktop – partendo dal presupposto che qualsiasi pc sul posto di lavoro è sempre connesso ad internet, un widget deve essere tramutato per caricamento nella sidebar di Windows Vista o Windows 7 mentre per chi utilizza XP (e sono tantissimi) non può che fare riferimento alla sidebar di Yahoo liberamente installabile e che “apre” a una marea di widget di Yahoo!
c) i cellulari – oramai le tariffe degli operatori telefonici per navigare sul web dal cellulare sono accessibilissime. Il problema dei cellulari è il loro browser che non è ancora molto standardizzato…….
Preparati i primi widget e scelta Clearspring come provider statistico, iniziammo a posizionarli nelle gallery di Google, Microsoft Live, Yahoo, Netvibes…. Dopo quattro mesi erano già 4.000 le istallazioni viralizzate…..(= senza che noi facessimo nulla) con un ragguardevole traffico (+ di 20.000 accessi) generato verso Manager.it. Ad Aprile 2009 iniziavamo (finalmente) a pubblicare quei widget anche su Manager.it a puntate, suddivisi per utilizzo sul web, utilizzo da desktop Vista/Windows 7, utilizzo da Windows XP (quelli yahoo per intenderci).

2 – Ci puoi dare alcuni numeri sull’andamento del servizio?

Ad oggi i widget copia/incollati sono oltre 11.000 (oltre 5.000 solo da Yahoo – vedi) mentre il traffico provocato verso manager.it nello stesso periodo è stato di oltre 100.000 accessi…. Invece per quanto riguarda l’utilizzo di widget da cellulare siamo agli inizi avendo aperto da poco il portale specializzato proprio sulle Business Apps & Widget per mobile. In verità è dal 2003 che avevamo una sezione Mobile&Wireless dedicata alle Business Apps per tutti i tipi più diffusi di mobile ma è solo da settembre di quest’anno che abbiamo ritenuto il giusto time to market per aprire un nuovo sito totalmente dedicato….

3 – Quali sono secondo te 3 pro e 3 contro dell’utilizzo di widget, alla luce della tua esperienza.

1 – Fuori di dubbio bisogna avere dei servizi concretamente utilizzabili in modo continuo: solo così l’effetto virale è assicurato. Per converso non si pensi che basti fare un widget basato sugli RSS (noi non lo abbiamo fatto per nulla pur avendo un sacco di novità ogni settimana) per avere dei benefici virali.

2 РIniziare ad avere dei web-widget a misura dei vari schermi di cellulari ̬ senza dubbio un buon punto di inizio per pensare di partecipare allo sviluppo esponenziale della diffusione delle Business Apps dei vari negozi online di Microsoft Mobile, Ovi (=Nokia), Samsung, iPhone, RIM (=BlackBerry). Il problema di questi signori ̬ che richiedono delle specifiche particolari per ciascuno di loro costringendo ad un mostruoso
aumento di costi di personalizzazione. Noi abbiamo scelto di inserire i nostri mobile widget solo su http://mobile.manager.it perché avevamo già oltre 12.000 nostri visitatori abituati a consultare le pagine della sezione Mobile&Wireless…. Stiamo seriamente pensando di “aprire” anche a Business Widget (o Apps) di terzi. Dobbiamo solo trovare una modalità di affitto (magari con/senza la nostra consulenza ed appoggio) per farci qualche soldino…..

3 – I costi di sviluppo di un buon widget sono piuttosto modesti: sono equivalenti ad una mini-campagna pubblicitaria ma mentre gli effetti di una campagna terminano quando sono finiti i soldi, l’effetto dei widget va avanti come un diesel. Però bisogna stare dietro alle statistiche per capire bene come muoversi soprattutto per quei siti (Netvibes…) che si aspettano che sia il proponente del widget a iniziare a fare viralità ….

4 – Ho visto che utilizzi Clearspring come provider (quando non usi Yahoo). Lo hai scelto dopo aver provato altri, Widgadget ad esempio, oppure no?

Francamente ci siamo fermati al primo che abbiamo trovato, scoprendo dopo che era tra i più titolati. Non conosciamo bene come funzionano gli altri e non potremmo dare un giudizio oggettivo.

5 – Se non sbaglio dicevi via email che le agenzie pubblicitarie ed i centri media tradizionali guardano a questo strumento come qualcosa da evitare… ce lo spieghi meglio, e se è così perché secondo te?

La tradizione delle Agenzie Pubblicitarie è di avere dei creativi che lavorano su format pubblicitari cartacei o video. C’è uno spazio dedicato da riempire con quello che si ha da dire in modo graficamente piacevole ed accattivante. Questi creativi sono un costo che una qualsiasi Agenzia non può non considerare nella formulazione dei prezzi di una campagna da fatturare al cliente. E una campagna pubblicitaria è …a termine. Se decidi
di rifarla, bisogna rimetterci le mani soprattutto per la creatività ed i formati grafici/video. Ciò significa che il Servizio Pubblicitario è come un bene alimentare: si consuma e basta, se lo si vuole ripetere, bisogna ricomprarlo per rifarlo in modo nuovo rispetto alle uscite precedenti.

Invece il widget “soffre” di una prima stesura creativa per poi dare luogo a quello che rimarrà per un tempo molto lungo…. C’è una spesa iniziale, ma poi basta. Questo “meccanismo” fa sì che le agenzie siano sicuramente capaci di formulare delle proposte grafiche per dei widget, ma di fatto, non ne hanno alcun interesse, senza accennare poi che un widget è uno strumento di servizio e dunque la sua definizione in moltissimi particolari, deve mettere insieme l’interesse e il coinvolgimento di diverse aree aziendali con un notevole aggravio di costo di tempo-accounter dell’agenzia che ne deve seguire lo sviluppo….. Invece i centri media, che tradizionalmente pianificano advertising sui media, poi non incassano nessun planning-fee da dei widget…… semplicemente perché i media coinvolti (google, yahoo….) sono gratuiti, non fatturabili al cliente.

Grazie Andrea!!