The Social Banner: a casa d’altri si dicono cose interessanti…

Gianluca di [Mini]Marketing propone un tema interessante: la teoria del banner sociale. Ovvero, sarebbe ora di provare a cambiare l’unico strumento di marketing online che è rimasto pressochè invariato negli ultimi dieci anni. Discussione molto interessante, sia in Italia sul sito di Gianluca che in USA grazie al post di Valeria Maltoni su Conversation Agent.

Dico la mia: sono d’accordo con l’autore, vale la pena provare, il bottone “share” dovrebbe essere un must già oggi. Io provo disagio quando vedo un contenuto carino, video o anche semplice grafica, anche pubblicitario, di cui non possa ricavare il codice per l’embedding. Il banner penso resisterà, ma molto più contestualizzato e molto più simile ad una widget. Credo infine che formati tipo banner serviranno molto di più da rimando ai veri contenuti delle campagne, facendo da supporto a format come advergames e webisodes. Funzionano, permettono una interazione più completa, intrattengono, possono dare un ritorno informativo più completo, sono un modo per illustrare meglio le potenzialità del prodotto.