Online is the new primetime

Secondo ComScore in molte ore della giornata ci sono più persone online che davanti alla TV, quindi Internet è un mezzo che consente di ottenere reach da mass market. Infatti come si vede dal grafico, dalle 6 alle 12, dalle 15,30 alle 16.30 e dalle 18 alle 20 circa la curva dell’uso di internet sopravanza quella della TV.

Inoltre, nella interessante presentazione scaricabile qui viene fuori che ormai internet è il 3° medium pubblicitario e si appresta a diventare il secondo. Ma allora, perchè i budget pubblicitari, anche se in crescita, sono una frazione di quello che dovrebbero essere se comparati al reach?

Tra le motivazioni emerge una sostanziale miopia nel considerare internet un mezzo solo di direct marketing, scegliendo di valutare l’efficacia degli ads online su metriche inadeguate come i clicks, che non mettono in evidenza gli effetti indotti dall’esposizione online, come ad esempio l’incremento di traffico sia sul sito di prodotto che nel punto vendita offline.

Eppure in UK si assiste ad un massiccio investimento online della BBC, in USA il 75% della popolazione ha oltre 70 video visti per utente al mese, oltre il 40% della popolazione online visita almeno un blog al mese, la durata media della visita nei social network è di oltre 4 ore al mese per individuo… Sono numeri importanti che segnano un trend consistente.

Si è dimostrato recentemente che l’esposizione online ha favorito il traffico e gli acquisti sul punto vendita sia on che offline. Infatti una campagna web ha effetto sul comportamento d’acquisto e sulla brand awareness anche se non c’è stato click through, in modo simile al meccanismo dei media tradizionali. Ma allora, anzichè misurare il click rate, sugli ads online, non è il classico e sempreverde ROI sulle vendite nel periodo la misura da prendere in considerazione per valutare l’efficacia di una campagna web? La TV rimane importantissima, ma se ci fosse più web nel mix pubblicitario, dati i costi inferiori e la complementarietà come orari rispetto al palinsesto televisivo, non si riuscirebbe a fornire maggior valore agli inserzionisti?