Scary burp! una birra da far paura (a un drago)

Il motivo per cui la birra Golden Fire si identifica nella figura del drago, come ricordato sull’etichetta di ogni bottiglia, è:“In celtic tradition the dragon is a symbol of strenght, power and vitaly energy…”. Il concetto di forza e vitalità viene rappresentato in maniera assolutamente non convenzionale nel video lanciato da pochissimo su YouTube che puoi vedere qui sotto. Non ti anticipo nulla per non rovinarti la sorpresa.

Non male! Davvero un bel lavoro, si vede che nasce non dal caso ma dalla definizione puntuale dei valori identità del brand (forza, energia vitale)… comunicati utilizzando una metafora che mi ha molto divertito e che trovo decisamente non-convenzionale. Anche se almeno un goccino la signorina doveva berlo prima di stendere il drago…

Non era facile, dal momento che i concetti di energia e forza vitale sono abbastanza inflazionati dalle campagne dei cosiddetti energy drink, vedi infatti Red Bull che si chiama così proprio perchè bull è sinonimo di forza, energia, i valori cardine di quel brand, ma di tutta la categoria degli energy drink direi. Pur ripercorrendo uno schema simile, l’originalità e l’inaspettata performance della protagonista differenziano bene questa campagna dalle altre, a mio avviso.

Tra l’altro, la birra come energy drink mi sembra un bel posizionamento, che svecchia i concetti classici di tradizione, gusto, amicizia, che sono abituato a vedere nella categoria “birre” ed al contempo attacca la posizione degli energy drink stessi. E’ un’idea di NinjaLab, dipartimento strategico creativo di NinjaMarketing. Bella anche l’installazione nel centro di Torino, dove un enorme uovo di drago si è schiuso ieri, rivelando al suo interno una bottiglia di Dragon Fire gigante. Essendo la location molto vicina a locali e pub, da quanto si racconta è stato possibile degustare la nuova bevanda in tutto il quartiere, almeno fino a ieri. Si ripeterà in altre città? Nel bel post qui le foto. Grazie a Roberta (alias Korura) per la segnalazione.

Mentre scrivo sto ascoltando The look of Love di Burt Bacharach suonata da McCoyTyner, Christian McBride e Lewis Nash, su What the world needs now…. tanto per ripristinare l’atmosfera tra i due ragazzi del video.