Cluetrain @10 – ten years later

Mi sembra interessante riflettere sulle idee espresse da Doc Searls 10 anni dopo Cluetrain Manifesto, raccolte da Josh Bernoff al Cluetrain@10 event. In sintesi:

    1 – Advertising as we know it will die;
    2 РRaggruppare persone in posti che assomigliano a giardini con muri e vedere come si comportano ̬ assurdo. Stilettata mica male a Facebook, MySpace e compagnia.
    3 – Ci accorgeremo che i produttori più importanti sono quelli che eravamo abituati a chiamare consumatori.
    4 – La Value Chain esploderà creando la Value Constellation, ovvero l’attività sarà più attivata da una serie di connessioni a rete basate su nodi. Come una rete di trasporto, di idee e conoscenza.
    5 – La domanda “qual’è il tuo modello di business?” non verrà più posta per tutto. Quando sono le persone “il centro del business” , come nel caso dei prosumer, come può un’individuo avere un modello di business? Secondo me qui è centrale l’integrazione del life balance nel modello organizzativo tradizionale. Un tema che si intreccia con la sostenibilità non solo economica e ambientale, ma legata al benessere dell’individuo stesso.
    6 – Guadagneremo soldi attraverso il “because effect”, cioè a causa di qualcosa piuttosto che “con qualcosa”. Esempio, il blog: non guadagno direttamente con il blog ma a causa di esso, grazie all’autorevolezza che mi deriva da esso. Ovviamente vale anche al contrario e anche per attività non online.
    7 РIl VRM (Vendor Relationship Management) ̬ una cosa importante e di cui sentiremo parlare, uno strumento essenziale per andare oltre il CRM, dando ai consumatori strumenti per interagire alla pari con i produttori/rivenditori, verso una matura economia fondata sulla relazione.

Io ho letto quel libro subito dopo la sua uscita, traendone dosi di entusiasmo che mi hanno guidato nel lavoro in azienda, ma bisogna riconoscere che era talmente avanti che ancora oggi non si è arrivati a realizzare forse neppure il 50% di quella visione. E’ normale, non è che i leader tradizionali sono disposti a dire: “prego si accomodi” ad un’idea che trasformerebbe radicalmente le organizzazioni ed i rapporti di potere. I mercati e le aziende tradizionali hanno una leadership ancora lontana da questa cultura, specie da noi…

Fa riflettere la stroncatura ai social network e a second life, definiti “giardini con muri”, almeno io così l’ho interpretata, definizione adatta a chi cerca di gestire quegli strumenti come business as usual. Il progetto VRM è molto interessante, lo seguirò. Il resto è noto da un decennio, ed è in fase di realzzazione lenta, ma costante. Doc non ha cambiato idea.