Il Manager e Internet, secondo Andrea Paravicini di Manager.it

Manager.it è un punto di riferimento sul web per una ormai folta community di oltre 40.000 manager e quadri aziendali. Miglialia di contenuti, tutorials, approfondimenti sui più disparati temi al centro della realtà aziendale, sono fonte utilissima di aggiornamento professionale.

Dallo scorso settembre, su Manager.it viene pubblicata in pillole la nostra Customer Series, una serie di 12 post su come gestire la customer base.
Oltre che un grande piacere, visto il prestigio delle altre fonti da cui il sito aggrega contenuti, è stata l’occasione per conoscere Andrea Paravicini, fondatore ed ideatore di Manager.it, manager di lungo corso e devo dire sinceramente persona disponibile e stimolante.

Approfittando della disponibilità (e dell’esperienza) gli ho chiesto di raccontare il suo pensiero a proposito del rapporto tra i manager italiani ed il web, con particolare riferimento alle nuove tendenze del 2.0. E lui, con il consueto realismo, non si è fatto pregare. Ecco cosa ne è venuto fuori:

Andrea, credi, dalla tua esperienza, che il manager italiano sia diventato oggi un utente evoluto di internet?

Non penso che il manager accorto sposi totalmente le “evoluzioni” di Internet.

Perché sul lavoro, lui è valutato sui risultati e questi “strumenti evoluti” sono solo degli utensili che, per convincerlo, dovrebbero portare a risultati tangibili e concreti.

Se esisterà un qualche “pay back”, allora non ci saranno dubbi sul loro successo, altrimenti tutto si affloscerà pian piano come un grandissimo soufflé di formaggio.

Semmai c’è da chiedersi se Internet sia diventato un fattore di cambiamento nei comportamenti interpersonali di business.

Ad esempio, tempo orsono migliaia di investimenti su piattaforme B2B….. sono miseramente falliti perché la loro capacità di generare ricavi era di gran lunga inferiore a quanto ci si aspettava.

Il tempo è galantuomo e penso sia importante partire dai « “legami sociali” la cui semplice esistenza contribuisce al valore di molti beni perché esiste una rete di utilizzatori, oppure un mercato pronto ad accoglierli» (parole di Mario Monti in un editoriale sul Corriere Economia del 5 Novembre scorso).

In concreto: un social network o un blog riuscirà a sostituire/aiutare i tradizionali rapporti interpersonali che legano le persone creando reti di utilizzatori?

Il business segue certamente le strade dell’etica del profitto e dell’opportunità, ma questi sono “socialmente” piuttosto verticalizzati.

Se un Blog o un Social Network porterà/aiuterà questo, allora vorrà dire che avrà superato gli esami.

In verità se questo accadrà, vorrà dire che saranno profondamente cambiati i comportamenti interpersonali di business.

E’ difficile che un manager possa permettersi di essere così trend setter da inseguire solo ed esclusivamente le evoluzioni lasciando perdere tutto quello che (intendo proprio i comportamenti) fin’ora i suoi interlocutori di business lo hanno abituato ad operare.

Ecco dove sta l’evoluzione: siccome non si sa esattamente quali reali benefici porti questa evoluzione, i manager italiani si interessano, ma intanto continuano a fare quello che sanno fare.

Un po’ di dubbi sulla capacità di “vedere” sono leciti: ma se Microsoft ha dovuto consentire il downgrade dei suoi nuovi strumenti di produzione individuale perché chi ci lavorava sopra non voleva (né vuole) perderci tanto tempo nel capirne le nuove funzionalità…….

Lo scenario competitivo, l’essere messi sempre sotto pressione per fare quei maledetti ricavi…, crescere, crescere, crescere: questi sono i temi che oggi (molto più di ieri) un manager sente da vicino ed è indubbio che il web ha profondamente cambiato il modo di vedere il business; quello che fa la mia azienda è tutto lì bene in vista per i miei clienti (ma anche per i miei concorrenti) e tutto è diventato maledettamente più rapido, conciso, fai-e-prendi.

Tra quanto diventerà usuale iniziare e terminare trattative commerciali via SMS?

Nel Settore della Pesca, questo avviene già tra il peschereccio in mare e il centro di smistamento locale: è tramite gli SMS che vengono aggiornati i dati della merce disponibile alle trattative e con lo stesso sistema la centrale operativa “aggancia” i ristoranti-compratori che in tal modo possono partecipare all’asta di vendita in modo immediato “sul pescato” che in tal modo arriva in porto “già assegnato”……

Ma questo non è … « “legami sociali” la cui semplice esistenza contribuisce al valore di molti beni perché esiste una rete di utilizzatori, oppure un mercato, pronto ad accoglierli»…?

Andrea, come vedi lo sviluppo del web 2.0 e dei social network nella business community italiana? Credi che ci possa essere un boom a breve o sono destinati a rimanere strumenti di nicchia ancora per molto?

Web 2.0 e/o Social network per il business troveranno spazio nello svilupparsi con successo solo se specifici di nicchia perché solo così il valore dei legami sociali di quella nicchia potrà contribuire al valore dei beni….. ergo ad esempio, al fatturato.

L’importante è riuscire a “vedere” come esattamente utilizzarli.