Quanti tipi di realtà virtuale?

Appare ormai chiara la tendenza che porterà ad una versione in 3-D di Internet. Il successo di Second Life, There, Entropia Universe ma anche di Google Earth, scaricato oltre duecentocinquanta milioni di volte, evidenziano che ormai siamo abituati ad avere avatar e ad osservare ogni angolo più remoto del pianeta, per curiosità o per progettare il prossimo viaggio. Ma che differenza c’è tra Google Earth, Second Life e tutti i mondi fantastici accessibili in 3D via Internet come i MMORPG? La seguente classificazione, ovviamente senza alcuna pretesa di esaustività, forse può aiutare ad orientarsi meglio.
Esistono tre tipologie di realtà virtuale:

  • Mondi Virtuali: sono universi completamente inventati, come Second Life appunto, non necessariamente somiglianti al mondo reale, anzi evitano di somigliare al pianeta reale proprio per non subirne le limitazioni. Second Life, There ed Entropia sono qui, sono mondi virtuali. Al loro interno gli utenti si comportano come vogliono, in modo libero, non hanno l’obbligo di scegliere un ruolo tra alcuni predefiniti come avviene nei giochi come World of Warcraft o EverQuest. Infatti questi ultimi sono giochi online di massa, MMORPG, non mondi virtuali;
  • Mondi Specchio: un mondo specchio è una replica più o meno dettagliata del mondo reale o di porzioni del mondo reale. Tutti i software di mappe, quindi ovviamente Google Maps/Earth, Microsoft Virtual Earth ed altri sono mondi specchio. I mondi specchio sono descrittivi, geocodificati, permettono di annotare qualsiasi informazione su una cartina virtuale. Vengono utilizzati anche per simulare meccanismi di funzionamento di reali ambienti umani. Per questo motivo vengono sviluppati ed utilizzati da organizzazioni, ricerca, aziende. Si pensi al tracking online dello stoccaggio e della gestione della merce in ogni magazzino del mondo, o della gestione del viaggio per i clienti delle aziende di trasporti, insomma l’evoluzione dei mondi specchio permette di localizzare e gestire flussi enormi di informazioni in grado di pilotare interi processi.
  • Realtà Aumentata Mobile: è un modo per utilizzare i dati e le informazioni contenute nei mondi specchio in modalità non immersiva, cioè senza entrarci, fruendone rimanendo nel mondo reale. Ad esempio si immagini di poter visualizzare in 2-D sullo schermo del telefonino i prezzi e le mappe delle case in affitto nel quartiere in cui ci si trova a passeggiare o di individuare il negozio di jeans meno caro nella zona. Infatti Nokia insieme alla start up francese Total Immersion è al lavoro per realizzare prototipi di realtà aumentata. Secondo me anche tutto l’universo di applicazioni derivate da tecnologie come smart fabrics, e-textiles, wearable computing, ecc. rientra tra i possibili tool di realtà aumentata mobile.