Il brand name? meglio se italiano

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Dell lancia una nuova linea di computer con un brand name italiano: Vostro. Sarà un computer senza fronzoli, pensato per le piccole e piccolissime aziende, con prezzi modici ed accessibili. Il nome Vostro è stato scelto perchè nei mercati anglosassoni il brand name italiano è sempre più apprezzato. Non pone problemi di pronuncia, tutti sanno che si pronuncia com’è scritto, ha un che di esotico, di musicale, ed inoltre nel caso di Dell Vostro il significato rimanda in maniera elegante al trend attuale che vuole richiami inerenti la partecipazione attiva e diretta dei consumatori, vedi YouTube, MySpace, HoMyNews, ecc.

Un altro caso di successo che conferma la preferenza per brand “italiani” riguarda l’estensione di molti marchi di auto prestigiose verso i profumi. Tonino Lamborghini, che ha creato un business associando il celeberrimo marchio di famiglia a prodotti lifestyle, in questi giorni ha lanciato in America un profumo per uomo: Lamborghini Cologne. Ferrari ha già un buon successo di vendite con il suo Donna Ferrari, Bugatti cerca di sfruttare il prestigio del nome con un profumo in edizione limitata in vendita a prezzi stratosferici (oltre duemila sterline), in linea con il prezzo delle proprie auto.

Come dicono allo Strategic Name Development: “Italian car brands just have such a sex appeal built into them that crossing over into colognes and perfumes seems easy…”.

Lo stesso successo non si può registrare ad esempio per profumi come Mustang for Men, che cerca di sfruttare il marchio della Ford Mustang, o per il profumo della Hummer, realizzato da Elizabeth Arden, come viene fuori anche dai commenti su blog come questo.

In definitiva, questi sono solo due casi che confermano quanto all’estero il nome italiano abbia il suo peso nel successo commerciale di molti prodotti, non solo di lusso.