Bari come Oxford e Harvard

L’Università di Bari ha organizzato il “Best in class”, un evento per premiare i laureati che negli anni si sono messi in luce nel mondo del lavoro e rimanere in contatto con loro. Come riporta questo articolo, proprio come i prestigiosi atenei inglesi ed americani, anche a Bari si cerca di costuire una community attiva di alumni in grado di fornire agli studenti un contatto diretto con il mondo delle imprese. Più di 150 ex studenti hanno risposto all’iniziativa e tutti sono stati reclutati attraverso internet, linkedin e passaparola telematico. L’uso attivo del web e l’idea di costruire un social network è senza dubbio un passo concreto nell’avvicinare il mondo dell’Università a quello delle imprese, offrendo uno spazio per scambi di esperienze e di visioni. Magari il prossimo passo può essere creare una sede virtuale in Second Life… perchè no?

Harvard, visto che viene citata, è in grado di offrire agli studenti e ai manager best practice da centinaia di aziende da tutto il mondo, i ricercatori possono attingere ad una montagna di dati per le loro ricerche e gli studenti hanno un trattamento privilegiato nel placement. Tutto questo circuito virtuoso ruota sullo scambio di contenuti, spero che il Best in Class di Bari serva anche a questo, a generare casi di studio e scambi continui di conoscenza per studenti ed imprese. La qualità dei contenuti è un pre-requisito per generare relazioni, contenuto e relazioni insieme costituiscono il vantaggio competitivo delle Università di successo, in tutto il mondo. Forza Bari.