Prodotti on demand? con le stampanti 3-D (forse) si può

la stampante 3D di Desktop Factory

Immagina di poter disegnare una Barbie con un sotware di comune utilizzo e di poterla produrre grazie ad una stampante 3-D, oppure di fare il dowload di un qualsiasi oggetto riproducibile in plastica, Barbie compresa e di poterla produrre in casa in poche ore. Oppure magari ti servono delle viti in plastica o dei bulloncini per i mobili dell’Ikea, solo per fare i primi esempi che vengono in mente. Secondo questo interessante articolo apparso sul New York Times in pochi anni tutto questo sarà possibile. L’evoluzione delle stampanti 3-D, fino ad oggi disponibili solo a livello altamente professionale, fa pensare a molti che la nuova frontiera per questo genere di prodotti possa essere il segmento small office/home office. Desktop Factory, azienda americana nata dall’incubator Idea Lab, ha realizzato una stampante di nuova concezione, pronta per essere venduta a meno di 5 mila dollari. Certo non è ancora quello che si direbbe un prezzo alla portata di tutti, ma col tempo il costo potrebbe crollare ulteriormente, arrivando ben al di sotto dei mille euro.

L’idea alla Desktop Factory è stata quella di attivare un congegno in grado di fare la scansione ad un modello grafico e di riprodurlo in 3-D attraverso un getto di plastica che ricostruisce l’oggetto layer per layer. Altra azienda che produce già stampanti 3-D è la 3D Systems.

come funziona

Interesse per possibili nuovi sviluppi vengono anche dalle case di videogame (EA sports world of warcrafts e second life) per realizzare personaggi in 3-D creati dagli utenti stessi.
Per conquistare il pubblico, oltre al prezzo dovrà migliorare anche la qualità del materiale utilizzato, in verità oggi non altissima, ma per questo si sta lavorando tanto che gli analisti non hanno dubbi: tra pochi anni anch’io potrò fabbricare giocattoli low cost on demand per i miei bambini. Magari!