L’asta dei nomi: idea per il fundraising

First Amendment Project

La rivista P5, che apprezzo molto, segnala un’idea – evento avvenuta sul web lo scorso settembre su e-Bay, per il secondo anno consecutivo, ed il cui successo sembra ripetersi di anno in anno. L’idea è una bella trovata di fundraising ed è servita per salvare dall chiusura per mancanza di fondi il FAP (First Amendment Project), un’associazione no-profit americana nata con lo scopo di battersi contro le limitazioni alle libertà di parola, di espressione e di informazione, richiamandosi direttamente al primo emendamento della Costituzione USA, da cui prende il nome. Ma ecco come è nata l’idea e come ha funzionato

Michel Chabon, scrittore vincitore del premio Pulitzer nel 2001, ha chiesto ad altri mostri sacri della letteratura contemporanea di “dare una mano”, sostenendo il progetto. Tra questi Neil Gaiman ha avuto la brillante idea di mettere all’asta su internet il nome di una linea di crociere che apparirà nel suo nuovo romanzo, devolvendo il ricavato al FAP. L’idea ha avuto successo ed allora anche altri scrittori si sono accodati. Nomi come John Grisham Stephen King, Amy Tan, Dave Eggers, Nora Roberts, ecc.
Alcuni esempi: Lemony Snicket ha offerto la possibilità di coniare un’esclamazione che verrà pronunciata da uno dei protagonisti del suo nuovo romanzo, Dave Eggers ha offerto la possibilità di dare il proprio nome ad un personaggio, Grisham era in cerca lo scorso anno del nome da dare ad un avvocato in carriera. E così molti altri.
L’asta viene pubblicata su eBay con una scadenza temporale, chiunque voglia può fare la sua offerta, non ci sono minimi nè massimi. Vince chi fa l’offerta più alta, e se l’offerta dovesse superare i 1000 $ il vincitore verrà contattato di persona per accertarsi della reale volontà di donare un simile cifra.
Bella idea, utilizzata per sostenere una giusta causa, che serve tra l’altro a pubblicizzare i lavori di scrittori giovani e di talento.
Alla prossima e Buon Natale!!