Cos’è un’opportunità imprenditoriale

opportunità imprenditoriali L’opportunità imprenditoriale è l’innovazione. E’ intuitivo, è l’affare che si nasconde dietro un’idea, una visione, un qualcosa che altri non sono stati capaci di vedere, e quindi di cogliere. Tranquilli, a parte queste prime due righe esistono diverse definizioni che ci aiutano a dare ad un concetto tanto indefinito, delle caratteristiche precise. Allora ricominciamo, un’opportunità imprenditoriale è “…una situazione per cui nuovi beni o servizi, nuove materie prime, nuovi processi produttivi e organizzativi possono essere introdotti ed i loro frutti venduti ad un prezzo superiore al costo di produzione…”(Shane, Venkataraman, 2000). La prima volta che l’ho letta mi ha colpito subito il fatto che l’innovazione non è un nuovo macchinario, nè un nuovo e più grande capannone, non è solo un nuovo prodotto (grazie ad un nuovo macchinario), ma è soprattutto un fatto organizzativo.
Infatti per Schumpeter, cogliere un’opportunità imprenditoriale, cioè innovare, significa “…ricombinare in modo innovativo risorse già esistenti…”. Un’impresa, specie se piccola, deve incessantemente perseguire opportunità imprenditoriali, è una condizione base della sua sopravvivenza. Perchè specie se piccola? perchè una grande azienda può “durare” più a lungo anche senza innovare, facendo leva su maggiori risorse economiche oltre che sulla maggiore capacità di influire a proprio vantaggio sull’ambiente esterno. Per una piccola azienda tutto questo è molto più difficile, quindi la capacità di rinnovarsi costantemente è la base della sopravvivenza. Ancora Schumpeter (1977) individua 5 diverse tipologie di opportunità imprenditoriali:

  1. la produzione di un nuovo bene o servizio, non ancora noto ai consumatori, o di una nuova qualità di un prodotto già esistente (differenziazione);
  2. l’introduzione di un nuovo metodo organizzativo, che può essere sia un nuovo processo produttivo che un nuovo processo di commercializzazione e vendita;
  3. apertura di un nuovo mercato in cui il prodotto non era ancora penetrato;
  4. individuazione di nuove materie prime o semilavorati;
  5. la riorganizzazione a livello di industria nel complesso, ossia quando all’interno del mercato sia crea o si distrugge un monopolio, ad esempio. é una condizione che riguarda l’assetto del mercato intero più che la singola azienda.

A parte la fredda cronaca delle definizioni, un’opportunità imprenditoriale ha almeno altre 3 caratteristiche essenziali:

  • è sempre li, bisogna solo accorgersi che è li, essere in grado di vederla per coglierla prima di altri;
  • ha riflessi su vari ambiti organizzativi dell’azienda, dall’organizzazione della produzione alla vendita;
  • deve rispettare il principio di economicità: ossia almeno potenzialmente deve dare un ritorno economico superiore al costo di produzione.
  • Il ritorno economico è un aspetto chiave, ed è guidato dall’incertezza. Infatti non è possibile sapere a priori se un’opprtunità si rivelerà un successo o no. Ma proviamo a ragionare per assurdo: se non ci fosse incertezza chiunque si lancerebbe in attività imprenditoriali, creando prodotti simili o del tutto uguali (imitazione) a quelli di maggior successo. A questo punto l’esistenza di un così elevato numero di “doppioni” riduce i profitti realizzabili da chi ha introdotto quel prodotto sul mercato (innovatore), fino ad annullarli del tutto. Per cui senza incertezza non ci sarebbero ritorni positivi, e, venendo meno l’incentivo ad innovare, non ci sarebbero neanche opportunità da cogliere. Facciamo un altro esempio di eliminazione dell’incertezza: supponiamo che cogliere opportunità sia “vietato per legge”. A questo punto l’incertezza è eliminata nel senso che sei certo di non poter cogliere quell’opportunità affatto, se non sostenendo costi improponibili tali da far venire meno il principio di economicità. Il risultato sarà il venir meno dell’incentivo ad innovare. Lo stesso accade quando, pur non ammazzando del tutto l’incertezza, si abbassa notevolmente la probabilità di successo. Questo succede nel caso in cui il sistema circostante (politica, pubblica amministrazione, finanza, università) rende così problematico cogliere un’opportunità da essere ragionevolmente certi, in assenza di condizioni particolari, di non riuscire a cogliere tempestivamente l’opportunità. Anche in questo caso il risultato è il venir meno dell’incentivo ad innovare, con opportunità incolte e tanti saluti alla competitività.